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L’app per musei Sensi: vivi un’esperienza senza barriere

L’app per musei Sensi: vivi un’esperienza senza barriere

Un’app per musei che unisce innovazione e accessibilità: con “Sensi: Musei senza barriere” non esiste più la “visita”, esiste l’esperienza

Ciò che porterà il museo di ieri al domani non sarà la sola applicazione di soluzioni digitali, ma una visione strategica che riesca a trasformare il concetto stesso di “visita al museo”. Il segreto? Regalare ai visitatori un’esperienza che superi le aspettative e si rivolga veramente a tutti.

“Sensi: Musei senza barriere” è stata sviluppata dal team di Mostaza a partire dall’apporto strategico di Metodo Amuse e la tecnologia di Amuseapp, declinata secondo le esigenze di un committente di riguardo: Provincia di Belluno.

Cos’è “Sensi: Musei senza barriere”? L’app per un patrimonio culturale (finalmente) di tutti

L’impostazione classica della visita al museo tende a sorvolare sulle necessità di chi, per motivi fisici, non può vivere uno spazio culturale in tutta la sua offerta. Per rendere la cultura un valore comune, infatti, non bastano le solite (e giustissime) attenzioni riservate al superamento delle barriere architettoniche: le altre barriere da abbattere sono quelle sensoriali.

Questa è l’idea che ha portato allo sviluppo di Sensi: un’app per musei pensata a partire dalle esigenze di disabili sensoriali, capace di coinvolgere una categoria di persone troppo spesso esclusa dalla bellezza del nostro patrimonio

La particolare attenzione della Provincia di Belluno a queste tematiche  ha richiesto l’intervento di chi, col proprio know how, potesse fornire soluzioni all’avanguardia. La scelta è ricaduta su Larin Group e, in particolare, su Mostaza, che nel 2015 ha dato il via allo sviluppo di Sensi con una proposta pionieristica.

Superare le barriere sensoriali attraverso la tecnologia beacon.

La tecnologia di “Sensi”: l’app per musei che guarda all’accessibilità

Il progetto di Mostaza si è basato sull’idea di sfruttare una tecnologia già nota in alcune realtà museali, ma mai implementata per risolvere le problematiche legate all’accessibilità e alla fruizione delle opere. 

Ci si riferisce alla tecnologia beacon, una soluzione che sfrutta il Bluetooth (quindi a basso impatto energetico) per comunicare, monitorare  e trasmettere informazioni a dispositivi mobili

Con un raggio d’azione variabile (da pochi centimetri a oltre 70 metri), questa tecnologia garantisce al visitatore un rapporto costante con la struttura attraverso radiofari bluetooth: dispositivi economici, a basso consumo e di semplice installazione che comunicano con telefoni e tablet.  

Chiaramente il semplice possesso di uno smartphone non è sufficiente: per permettere il dialogo fra sistemi serve un’applicazione che possa decodificare le informazioni e impiegarle efficacemente. 

Per questo è nata “Sensi: Musei senza barriere”.

“Sensi: Musei senza barriere”: tutte le funzionalità dell’app per i musei bellunesi

Sensi è stata sviluppata con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità a persone con disabilità sensoriali, è vero, ma col tempo ha man mano raccolto nuovi interessi, riuscendo ad allargare i propri orizzonti. 

Quello che offre oggi quest’app per musei è anche una nuova esperienza di visita, nella quale lo spazio culturale perde la vecchia funzione di “contenitore” e diventa parte integrante della scoperta

Ecco tutte le funzionalità di Sensi:

Visitare il museo da casa: il download dell’app permette anche a chi è impossibilitato a muoversi di vivere l’esperienza del museo in maniera smart attraverso i percorsi consigliati 

Consultare le informazioni: puoi avere tutte le informazioni utili alla visita ben prima di accedere fisicamente al museo. Orari, Contatti, Costo del biglietto, Riduzioni e molto altro ancora

Visitare il museo seguendo percorsi consigliati: ciascun museo offre percorsi guidati fruibili sia attraverso una voce narrante (come nelle audio guide) che attraverso testi descrittivi delle location e delle opere

Connetterti al museo: attraverso i beacon, potrai muoverti liberamente nel museo e allo stesso tempo goderti le opere e le sale come in un percorso guidato: basterà avvicinarsi all’opera per leggere o ascoltare la descrizione

Ascoltare in più lingue: spesso, una delle principali problematiche per i musei è quella di riuscire ad offrire un servizio multilingua per le sue guide. Con Sensi questo non è più un problema

Attivare i dati offline: altra grana risolta dall’app Sensi. Non tutte le strutture riescono a garantire una copertura di rete sufficiente al download delle informazioni. Attivando i dati offline, invece, l’esperienza di visita non subirà fastidiose interruzioni

Ricevere notifiche push: attivando le notifiche push è anche possibile ricevere aggiornamenti in tempo reale sulle mostre e le promozioni dei musei bellunesi

Mostaza per i musei bellunesi: la nascita di Sensi

I partner del promotore dell’iniziativa, Provincia di Belluno, sono i Comuni di Alano di Piave, Cesiomaggiore, Mel e l’Unione Montana Alpago. Il progetto inizialmente coinvolgeva cinque musei: 

  • Museo Civico Storico Territoriale di Alano di Piave
  • Museo Storico del 7° Reggimento Alpini di Sedico
  • Museo della Bicicletta di Cesiomaggiore
  • Museo Archeologico di Mel 
  • Museo di Storia Naturale di Chies d’Alpago

A questi, si sono aggiunti:

  • Museo Interattivo delle Migrazioni
  • Museo Etnografico della Provincia di Belluno 
  • Museo Civico di Belluno

Nel frattempo, molte altre realtà si stanno aggregando: Sensi: Musei senza barriere interessa oggi tutti i musei della Provincia di Belluno, fornendo supporto e garantendo una visione strategica lungimirante. Il know how di Mostaza ha infatti permesso ai partner dell’iniziativa di sviluppare l’app secondo le proprie precise esigenze

Tutto ciò è stato possibile grazie ad Amuseapp e all’esperienza del team, formato non solo da sviluppatori ma anche da professionisti di marketing.

Un feedback d’eccellenza per Amuseapp e Sensi

Amuseapp offre un grande vantaggio per i clienti: è customizzabile a piacimento (quindi adatta a qualsiasi tipo di struttura) e non richiede grandi investimenti (come solitamente accade). 

Denis Ton, oggi Funzionario storico-artistico presso Castello del Buonconsiglio a Trento, ma fino a poco tempo fa Conservatore dei Musei Civici di Belluno e Curatore dell’allestimento Palazzo Fulcis, ha sottolineato anche un altro punto di forza:

Questo strumento permette di tenere insieme (…) l’approccio umanista al problema della trasmissione del sapere con la fruizione digitale dello strumento informatico

Infatti

Ormai risulta fondamentale un sussidio digitale (…) meglio ancora se il visitatore può scaricare uno strumento sul proprio device. Tutto questo è in linea con i tempi e le esigenze del mondo di oggi”.

Insomma: trasformare la visita in un museo in un’esperienza è già realtà. Basta metterci passione e trovare un supporto ad hoc, come quello garantito dai servizi di Mostaza e dal suo team.

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